METAMORFOSI (FEFF 2017)

Il Collettivo illustratori FVG SpiceLapis in collaborazione con il Far East Film Festival, 19°edizione, ci racconta l’Oriente attraverso le suggestioni di un gruppo di illustratori proveniente da tutto il Friuli Venezia Giulia che affrontano miti, leggende e cosmogonie dove il tema della METAMORFOSI è centrale. METAMORFOSI, un tema ricco e ampio di interpretazioni, molto presente nel folklore orientale, non trattato mai in modo esclusivo, ma inserito in modo naturale nel vasto immaginario soprannaturale.

METAMORFOSI come trasformazione di un essere o di un oggetto in un altro di diversa natura, maligna o benigna, per insegnare, aiutare, guidare, oppure dissimulare, ingannare, soggiogare o come cambiamento dopo il raggiungimento di un risultato. Le opere esposte di illustratori provenienti da tutta la regione Friuli Venezia Giulia sono una rosa selezionata dalla giuria tecnica di professionisti del settore dell’illustrazione, delle arti e del Graphic design.

Ringraziamenti: Far East Film Festival per l’ospitalità e il supporto e per aver creduto in una realtà così giovane. La giuria tecnica nelle persone di Barbara Jelenkovich, Fabio Babich, Mattia Cuttini, Cinzia Englaro e Massimo Miani per la grande disponibilità e professionalità. Grazie a tutti gli illustratori, simpatizzanti e amici di SpiceLapis.

Galleria Tina Modotti, Udine, 20 | 29 Aprile 2017

Giuria Tecnica
Barbara Jelenkovich | Illustratrice (Presidente di giuria)
Fabio Babich | Fumettista
Mattia Cuttini | Hacker Artist
Cinzia Englaro | Grafico e Digital Designer
Massimo Miani | Grafico (Far East Film Festival)

Organizzazione e ideazione a cura di Collettivo Illustratori SpiceLapis:

Allestimento
Alessandra Palombini , Francesca Macor

Grafiche
Marta Zanello

Testi e Traduzioni
Greta Desirèe Morellato

Collaboratori
Giovanni di Qual

ILLUSTRATORI SELEZIONATI

Valeria-Varagona_L_uccellino-Jingwei_Cina

VALERIA VARAGONA
JINGWEI NON SI ARRENDE
L’UCCELLINO JINGWEI // CINA

Nuwa, la figlia del Sole, era talmente bella da far innamorare persino l’Imperatore Giallo, ma era molto triste quando suo padre doveva allontanarsi per andare a sorgere sul Mare Orientale. Un giorno prese una piccola barca per accompagnarlo, ma s’imbattè in una tempesta e morì tra le onde. Rinacque sotto forma di uccello, con la testa striata, gli artigli rossi e il becco bianco. Le fu dato il nome di Jingwei e giurò vendetta al mare. Cominciò a buttarci dentro pietre e ramoscelli per trasformarlo in un’arida pianura. Trascorsero mesi ed anni, fino a quando passò di lì un gabbiano. Fu sorpreso: cosa stava facendo quell’uccellino? Ma appena scoprì la storia, fu commosso dalla sua tenacia e costanza. I due si sposarono e misero al mondo numerosi pulcini che si unirono insieme a lei nell’interminabile impresa di asciugare il Mare Orientale.

Sara-Zanello_La-donna-serpente_Giappone

SARA ZANELLO
LA DONNA SERPENTE
LA PASSIONE DEL SERPENTE // GIAPPONE

Tratto da “La passione del serpente” di Ueda Akinari, è la storia di un vecchio serpente la cui natura è dominata dalla lussuria: se congiunto con un toro può generare l’unicorno, se si accoppia con lo stallone dà vita al cavallo drago. Attratto dalla bellezza del giovane uomo protagonista, lo inganna trasformandosi in una bellissima fanciulla sfruttando il suo debole carattere e lo perseguita fino al punto di prendere possesso del corpo della sua giovane moglie, costringendo il ragazzo a liberarsene solo grazie all’intervento di un monaco esorcista.

Serena-Giacchetta_Sottopelle_La-pelle-dipinta_Cina

SERENA GIACCHETTA
SOTTOPELLE
LA PELLE DIPINTA // CINA

Nella novella “La pelle dipinta” un demone indossa una bella pelle umana. Weng accoglie una fanciulla scappata dall’abitazione di una ricca famiglia a cui i genitori l’avevano venduta come concubina, ma scopre che sotto la sua pelle dipinta si cela un demone. Attraverso il mostro celato nelle belle fattezze umane, ossia la pelle, viene descritta la superficialità degli uomini e dei loro desideri. I punti vulnerabili degli uomini devo essere protetti dalle virtù, così, attraverso lo splendore e la bellezza della natura umana, anche la gente comune può dar vita a storie straordinarie allontanando gli incubi dalla vita.

Patrizia-Loccardi_I-mille-ciliegi-di-Yoshitsune

PATRIZIA LOCCARDI
I MILLE CILIEGI
I MILLE CILIEGI DI YOSHITSUNE // GIAPPONE

L’ispirazione nasce dalle vicende di uno dei capolavori del teatro kabuki: sotto uno de ‘I mille ciliegi di Yoshitsune’ siede Shizuka Gozen, shirabyoshi (danzatrice-artista) di Kyoto, restituita salva al suo amato Yoshitsune grazie all’aiuto della kitsune Genkuro che, abbandonate le false spoglie del servo Sato Tadanobu, svela la sua natura di spirito-volpe sotto un ciliegio. Nell’opera teatrale il rivelare la propria identità da parte della kitsune è strettamente correlato a uno dei significati simbolici del fiore di ciliegio, quello della rappresentazione della molteplicità della persona.

Rasha-Kereem_La-fortuna-esiste_Iraq

RASHA KEREEM
LA FORTUNA C’É
KITSUNE // GIAPPONE

Sara-Pcor_La-scoperta_La-gru-riconoscente_Giappone

SARA PACOR
LA SCOPERTA
LA GRU RICONOSCENTE // GIAPPONE

Una stoffa può nascondere molto tra le sue trame. Da una vita salvata ad un debito ripagato. Dalla bontà di un povero giovane all’amore infinito di una fanciulla. Da una promessa infranta alla conclusione di una favola.

Lisa-Pagnutti_La-dea-del-baco-da-seta_Cina

LISA PAGNUTTI
SILKWORM GODDESS
LA DEA DEL BACO // CINA

[…] Tutta la gente della tribù uscì alla ricerca della giovane per molti giorni e molte notti, e finalmente la trovarono, avvolta nella pelle del cavallo, tra i rami di un grosso albero. Lei era già diventata un lungo bruco con la testa come quella di un cavallo. Intesseva una sorta di sottile e morbido filo bianco dalla bocca. La gente era curiosa e tutti accorsero a vedere questo bruco tessitore, che fu chiamato “Can” (bruco da seta) che significa “capace di tessere un filo con cui avvolgersi e l’albero a cui esso era legato fu chiamato “Sang” (gelso) che indica ove qualcuno ha perso la vita. Questa è l’origine del baco da seta. E la figlia, mentre la pelle del cavallo divenne la più intima ed inseparabile compagna, divenne la Dea del Baco da Seta, anche chiamata la Signora dalla testa di Cavallo. […]

Michela-Minen_Kitsune_Giappone

MICHELA MINEN
KITSUNE
KITSUNE // GIAPPONE

Le volpi sono un soggetto ricorrente e un importante elemento del folclore giapponese: la volpe è un essere dotato di grande intelligenza, in grado di vivere a lungo e di sviluppare con l’età poteri soprannaturali, il principale tra questi è l’abilità di cambiare aspetto ed assumere sembianze umane, infatti esse appaiono spesso con l’aspetto di una bella donna. In alcuni racconti esse utilizzano queste abilità per ingannare il prossimo, mentre altri le ritraggono come guardiani benevoli, amiche, amanti e mogli. Più una kitsune è vecchia, saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di nove. Le kitsune sono strettamente accomunate alla figura di Inari, il kami shintoista della fertilità, dell’agricoltura e del riso: esse sono al suo servizio col ruolo di messaggere, e tale veste ha rafforzato il significato soprannaturale della volpe.

Laura-Pizzato_La-leggenda-di-Ye-Xian_Cina

LAURA PIZZATO

Gio-di-Qual_Chen-Rezig_Cina

GIO DI QUAL
CHENREZIG
CHENREZIG // CINA

Secondo la tradizione mitologica gli abitanti del Tibet discenderebbero dal Chenrezig, divinità della compassione incarnatasi in uno scimmione, e da una orchessa delle montagne. La cività tibetana si sarebbe poi sviluppata ed edificata attraverso la dinastia dei Re Celesti, divinità in contatto con la terra attraverso corde magiche descritte come arcobaleni.

Laura-Ribano_La-fortuna-di-buccia-di-riso_Giappone

LAURA RIBANO
LA FORTUNA DI BUCCIA DI RISO
LA FORTUNA DI BUCCIA DI RISO // GIAPPONE

[…] “Quando, a mezzogiorno volle mangiare qualcosa, trovò che sua madre le aveva lasciato solo rape e neanche un po’ di riso. “Devo mangiare roba simile e per giunta lavorare ” pensò, e butto in acqua quel cibo tanto disgustoso. L’acqua si colorò improvvisamente di blu e di rosso. Poi ne uscì una figura . “Aiuto!” esclamò la fanciulla, fuggendo lontano, “Non spaventarti, cara Fortuna Di Buccia di Riso! Sono io, tua mamma! Non crucciarti tanto per il lavoro. Devi obbedire alla matrigna. E devi anche essere gentile con Fortuna Di Riso!” Soggiunse poi: “Ti do una ricompensa. questo è un martelletto magico. Se pronunci il nome di qualcosa che vorresti avere e picchi al tempo stesso col martelletto magico, il tuo desiderio verrà esaudito.” La fanciulla ne fu assai contenta, e la madre scomparve. […]

Greta-Agosti_Metamorfosi-di-una-Kitsune_Giappone

GRETA AGOSTI
METAMORFOSI DI UNA KITSUNE
KITSUNE // GIAPPONE

In Giappone le volpi sono chiamate Kitsune. Per loro la volpe è un animale sacro, saggio e intelligente. Si diceva che con l’avanzare dell’età potessero sviluppare dei poteri sovrannaturali, come ad esempio trasformarsi in esseri umani, prevalentemente donne: sono spesso ritratte come guardiane, amiche, amanti e mogli. Più una kitsune è saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di 9.

Francesca-Azzano_Langsuyar_Malesia

FRANCESCA AZZANO
LANUGSYAR
LANGUSYAR // MALESIA

È lo spirito di una donna morta durante il parto che ha acquisito la capacità di trasformarsi in gufo. È bellissima, indossa un vestito verde, ha unghie appuntite e i capelli neri lunghissimi che coprono un buco dietro al collo dal quale succhia il sangue ai neonati. Per evitare che una donna morta di parto si trasformi in langsuyar le si infilano delle perle di vetro in bocca, così non potrà gridare, un uovo di gallina sotto le ascelle e aghi nei palmi delle mani così non potrà volare trasformandosi in gufo.

Francesca-Macor_Furutsubaki_Giappone

FRANCESCA MACOR
FURUTSUBAKI
FURUTSUBAKI // GIAPPONE

Fin dall’antichità, in Giappone, esiste la convinzione che un albero di camelia possa trasformarsi in mostro una volta divenuto molto vecchio, forse per il colore dei fiori che, una volta caduti, formano una grande macchia rosso sangue. Un giorno un mercante di cavalli stava attraversando un paese ai piedi del castello di Yamagata; una volta superato arrivò ad un passo ed una donna di cui non si riusciva a vedere il volto gli si avvicinò: in un batter d’occhio soffiò su di lui ed il mercante si trasformò in un’ape. La donna prese subito una traversa e sparì all’interno di un albero di camelia in piena fioritura. L’ape la seguì stizzita, ma fu risucchiata all’interno di uno dei fiori, che dopo un po’ cadde al suolo. Al suo interno vi era l’ape morta.

Caterina-Ursella_Metatomic-Memorial_Giappone

CATERINA URSELLA
METATOMIC MEMORIAL
METATOMIC MEMORIAL // GIAPPONE

Il tema trattato dall’opera è la metamorfosi del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, che da impero si è rapidamente trasformato in stato democratico. Le due bombe atomiche di Hiroshima e Nagazaki, sono uno dei simboli di tale critico momento storico per il paese. L’opera reinterpreta figurativamente la fotografia di Ihee Kimura Young woman. Omagari, Akita del 1953.

Di-Natale-Silvia_Kitsune_Giappone

SILVIA DI NATALE
SENZA TITOLO
KITSUNE // GIAPPONE

Elisa-Lodolo_I_m-Kuzunoha_Giappone

ELISA LODOLO
I’M KUZUNOHA
I’M KUZUNOHA // GIAPPONE

Un giorno un nobile di nome Abe no Yasuna stava dirigendosi verso il tempio di Shinoda e si trovò a combattere contro un cacciatore per liberare la volpe bianca da lui catturata. Poco dopo lo scontro, incontrò una donna di nome Kuzunoha (la volpe bianca con sembianze umane), la quale lo medicò. La storia vuole che dal loro amore nacque un bambino con straordinarie doti intellettive. Un giorno il piccolo notò spuntare dal corpo della madre, distratta, una coda. Per questo lei fu costretta ad abbandonare la famiglia con la promessa di reincontrarsi nel bosco e mostrare la sua vera forma, e là si presentò come la volpe protettrice del tempio. La sua poesia d’addio è rimasta nella leggenda.

Anna-Givani_Maschera-per-il-fiore-meraviglioso_Giappone

ANNA GIVANI
MASCHERA PER IL FIORE MERAVIGLIOSO
MASCHERA PER IL FIORE MERAVIGLIOSO // GIAPPONE

Il No è una forma teatrale giapponese molto antica tuttora in vita. Il primo attore “schite” recita con una maschera scolpita in modo tale che a seconda dell’orientamento e della diversa incidenza della luce si producano mutamenti espressivi. Il massimo esponente del teatro No è Zeami Motokiyo (1363-1443), il quale nella sua opera “Fushikaden” (“Della trasmissione del fiore dell’interpretazione”) tramanda ai discendenti i segreti della recitazione. “Il fiore” è l’arte della recitazione che ha tre forme: “Il fiore della gioventù” che sfiorisce con l’età, “Il fiore permanente”, che diventa ancora più bello dopo essere sfiorito ed “Il fiore meraviglioso”, quello che invece non sfiorisce mai perché l’attore è chiamato a recitare se stesso.

Borean-Michela-Pulau-pulau_Malesia

MICHELA BOREAN
PULAU – PULAU
PULAU – PULAU // MALESIA

“Molte storie della penisola Malese parlano di isole (pulau-pulau) nate dalla metamorfosi di esseri viventi in roccia, a causa di una punizione (la leggenda della Rana, dell’Elefante e del Maiale), per salvare delle vite (la leggenda della Tartaruga) o come trasformazione a perenne memoria dopo la morte (la storia delle due Sorelle). Una leggenda, in particolare, narra di una Rana, un Elefante ed un Maiale che si sfidarono a raggiungere Johor da Singapore, in alcune versioni si dice saltando oltre le acque dello stretto che separa le due città, in altre nuotando da riva a riva. La punizione per il fallimento sarebbe stata la trasformazione in roccia. Nessuno degli animali riuscì nell’impresa e furono così mutati in isole: il Maiale e l’Elefante divennero Pulau Ubin, mentre la Rana divenne la vicina Pulau Sekudu.”

Anna-Antonutti_Soffio-di-Rinascita_Giappone

ANNA ANTONUTTI
SOFFIO DI RINASCITA
UN’ULTIMA PIOGGIA DI PETALI // GIAPPONE

Un gheppio, dalle sembianze di un Buddha, apparve in un albero, spargendo fiori e luce, attirando così molta gente attorno a se. Il ministro del Paese insospettito del miracolo, accorse e fece svanire la magia svelando la vera natura di quel buddha. Il gheppio venne ucciso. Ho interpretato e immaginato una continuazione del racconto, dando un significato all’apparizione e morte del gheppio-divino: la rinascita e la ciclicità della vita. Il gheppio lascia l’albero (=la vita) come una pioggia di petali che, cadendo, lasciano il posto alla vita che rinasce nei frutti dell’albero.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sull'icona.

Cookie settings

Below you can choose which kind of cookies you allow on this website. Click on the "Save cookie settings" button to apply your choice.

FunctionalOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

AnalyticalOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

Social mediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

AdvertisingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

OtherOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.